The Bravo, “Che me ne fotte”


è un messaggio di speranza il brano in radio  del duo salentino 

Cover The Bravo

I “The BRAVO” raccontano: E’ una sintesi del nostro periodo adolescenziale vissuto nelle violenze verbali quotidiane di cui eravamo vittime da parte del nostro patrigno, l’orco delle nostre favole per bambini. “Che me ne fotte” erano le parole che ci venivano urlate contro in qualsiasi occasione. Non gliene fregava nulla dei nostri pianti, della disperazione causata dalle sue azioni e dalle parole violente che brutalmente ci scagliava addosso e che ci ferivano, umiliavano e sminuivano nel profondo… ogni giorno la minima piccolezza poteva scatenare un incubo ad occhi aperti. Lui era agli arresti domiciliari e noi eravamo fagocitati nelle sue stesse restrizioni di libertà, nelle sue stesse frustrazioni. La nostra unica boccata di libertà era la scuola. Il mare, d’estate, ci era precluso con la spiegazione che non ce lo meritavamo a causa “del nostro cognome”, corredata dall’offesa terribile a nostra madre, oltre che a noi stessi, di non essere suoi figli. La protezione della mamma è stata la nostra salvezza in quegli anni; seppur di nascosto, lei non ci ha mai privati della sua tenerezza, fino a quando non abbiamo potuto portare lontano da lui le nostre vite. Arriva sempre il momento del riscatto, il momento in cui si reagisce con determinazione per difendere se stessi e la propria famiglia. Non è mai semplice trovare il coraggio di reagire ed il brano “Che me ne fotte” vuole essere un messaggio di speranza per chi, purtroppo, vive situazioni come la nostra. Dopo aver raccolto i cocci della propria esistenza, si deve sempre ripartire con forza e dignità come abbiamo fatto noi”.

Andrea Cassano e Simone Cassano, componenti del duo “The Bravo”, sono due giovani cantautori salentini che hanno iniziato a nutrire il loro curriculum artistico musicale sin dall’infanzia.

Foto The Bravo

Hanno preso parte, insieme e/o singolarmente, a concorsi regionali e nazionali (con la presenza di personaggi illustri come Beppe Vessicchio, Luca Pitteri, Grazia Di Michele, Fabrizio Palma ecc). Sostenuto esibizioni in TV locali e nazionali, anche presso gli studi RAI di Torino (per il programma Social King 2.0 di Rai 2) e in “Amici Casting” su Canale 5, nonché parte organica (coro) dell’orchestra sinfonica Terra d’Otranto diretta dal Maestro Antonio Palazzo, in occasione della diretta RAI 1 del Premio TV 2015 (25 Maggio, prima serata, con la presenza di Maria De Filippi, Elisa Toffoli, Roby Facchinetti, Noemi, Massimo Ranieri, Emma Marrone, Arisa ecc).

Hanno frequentato stage con il maestro del jazz Bob Stoloff, Paolo di Sabatino, Marcello Balestra, Antonio Laino e Kikko Palmosi con il quale, in collaborazione con il cantautore Tony Maiello, hanno composto alcune canzoni (“I’m Sorry” è contenuta nel cd del vincitore di Sanremo Giovani 2019 Einar Ortiz).

Ex studenti presso il conservatorio Tito Schipa di Lecce, indirizzo canto jazz, hanno successivamente continuato gli studi privatamente con l’illustre cantante e cantautrice Jazz Elisabetta Guido, ancora oggi punto di riferimento per i due artisti. Semifinalisti di “Area Sanremo” 2018, hanno maturato negli corso degli anni numerose esperienze in ambito musicale, grazie alla partecipazione a eventi e meeting vari, esibizioni da Buskers, manifestazioni e Festival.

Label Sonos Music Records
Edizioni Musicali Maffucci Music.

Instagram  https://www.instagram.com/thebravo_official/
Facebook  https://www.facebook.com/thebravoduo/

Nicola Stiso, Grazie a te 


In radio il singolo che dà il nome all’album del cantautore

Copertina Stiso

Grazie a te” è una raccolta di brani dove si evince nella totalità l’essenza positiva dell’autore.
Una visione gioiosa della vita nonostante le prove che essa sottopone, sotto ogni punto di vista.

Un album che pone l’accento su diverse problematiche a sfondo sociale, trasformando in parole musicate pensieri, speranze e sfide.
Una ripresa.
Una sorta di punto e a capo.
La voglia, non di continuare, ma di decollare con brio e consapevolezza.

L’autore Nicola Stiso con questo suo lavoro discografico si rivolge al cuore e alla mente della gente, a coloro i quali occupano anche posizioni di comando e di prestigio, a chiunque abbia voglia di offrire un contributo per migliorare concretamente le condizioni di vita di ogni persona, dalla più piccola di età alla più anziana, a chi ha il coraggio di denunciare le ingiustizie, a chi non intende arrendersi alle stesse.

Per quantità e qualità il progetto è perlopiù un doppio album che tratta molteplici argomenti e spazia tra diversi stili musicali. A comporlo ci sono ben 18 brani inediti in cui il cantautore pone al centro la persona, i suoi problemi, le sue delusioni, i suoi sentimenti, le sue aspettative.
Brano dopo brano il connubio tra musica e parole suscita forti emozioni, ponendo attenzione al presente e riponendo fiducia nel futuro.
Ricco di canzoni d’amore, queste ultime si lasciano apprezzare anche per le melodie realizzate oltreché per l’originalità dei vari aspetti e tipi di amore esaltati, senza nascondere quello per Dio, per il prossimo e per la vita in generale.
Danno forma e sostanza all’album anche brani augurali, festosi, ballabili e orientati al sano divertimento.

Emblematico è il titolo che l’artista ha dato a questo ampio lavoro, a riprova del suo desiderio di ringraziare chi fa parte della sua vita o chi in qualche modo lo ispira.Il cantautore peraltro manifesta e soddisfa questo desiderio anche con una canzone specifica, terza traccia di questo suo nuovo album, che per l’appunto non poteva che intitolarsi: Grazie a te.

Foto Stiso

Nicola Stiso scopre la musica e il canto fin dà piccolo e a soli 6 anni comincia a prendere lezioni private di fisarmonica.
Crescendo si cimenta con diversi strumenti musicali, tra cui la batteria e il basso, ma è come fisarmonicista, tastierista e cantante che via via si afferma.
Adolescente, a metà degli anni 80, fonda una band con un gruppo di amici, “i Centaury“, riuscendo a coltivare la sua passione fino al momento della laurea.

Le esigenze lavorative, più tardi, lo portano lontano da casa recidendo in tronco il suo rapporto con la musica in termini di esibizioni.
Quando si ha passione per l’arte però non la si può sottacere a lungo, perciò nel giro di pochi anni escono i suoi lavori:
Un sogno che vivo, 2008;
Finché ci sei tu, con cui partecipa e vince nel 2009 un concorso canoro organizzato dalla casa discografica torinese Note Pulite;
Fai la tua parte, 2009;
Fai del tuo meglio e prega, 2010;
Vieni, 2011;
Per niente facile, 2012;
Seguono anni di pausa a causa di veri e propri terremoti che sconvolgono la sua vita privata ma nel 2017, in ricordo del padre scomparso l’anno prima, incide il singolo “Ti sono accanto” e ha il privilegio di cantarlo insieme a sua sorella Teresa.

Sito web:
https://www.nicolastiso.com/

Social:
https://www.youtube.com/nicolastiso1
https://www.facebook.com/fbnicolastiso/
https://www.instagram.com/nicolastiso/

Invisible Wave, Call my name

in promozione  radiofonica  il primo singolo estratto dall’EP “Stay safe

Cover Call my name

Call my name” è il brano ” degli Invisible Wave.
Una canzone che si interroga sui temi dell’esistenza, con uno sguardo sul mistero della vita e sul suo senso. E’ allo stesso tempo una dedica, in cui l’autore e cantante Guido Tonizzo (che è anche scrittore) parla della perdita della madre e dedica a lei questo brano. Una canzone emozionante, melodica, a cavallo tra il pop-rock e l’ambient-electro (richiama un po’ certe atmosfere Coldplay e U2). Questa canzone, inoltre, è stata presentata in prestigiosi contesti, con gli Invisible Wave, in concomitanza con la presentazione dell’ultimo libro dello stesso Guido Tonizzo, “Vita, Conoscenza e Mistero”(Caosfera edizioni), dove sono trascritti interessantissimi scambi d’opinione tra lui e personalità che provengono dal mondo della scienza, della medicina, della spiritualità e della ricerca, con tema proprio il senso della vita.

Gli Invisible Wave (IW) sono un progetto artistico musicale il cui focus è la ricerca interiore, la spiritualità e, specularmente, l’attualità.
La loro musica è un viaggio, tra melodie e raffinate sonorità, tra pop, rock, ambient, indie ed elettronica. Possono ricordare da un lato grandissime band quali sono gli U2, i Coldplay, i Muse, i Depeche Mode e i The Killers, e al contempo richiamare atmosfere suggestive vicine ai Massive Attack e a Moby.
Oltre a richiamare alla mente questi grandi musicisti, gli IW esprimono con la musica una loro identità ed originalità tutta da scoprire, sia energica sia elegante, con inediti che rimangono in mente, alcuni di essi fanno riflettere, altri trasmettono emozioni, altri ancora fanno saltare e cantare.

Gli IW sono stati fondati da Guido Tonizzo, scrittore e mental coach, oltre che cantante della band. I suoi testi sono la continuazione di quanto egli già propone con libri ed iniziative culturali e di miglioramento personale.
Uno dei forti messaggi degli Invisible Wave è questo: ognuno è speciale! Scoprire e valorizzare questa unicità può aiutarci a vivere autenticamente e aiutare chi ci sta intorno.
Si sono esibiti in festival di rilievo e in location suggestive, tra il 2018 ed il 2019, anche in accompagnamento al tour di presentazioni dell’ultimo libro di Guido Tonizzo: “Vita, Conoscenza e Mistero”.
E’ appena uscito il loro nuovissimo EP intitolato “Stay Safe”, che porta con sé un auspicio per tutti per una vita autentica e stimolante e, proprio per questo, invita ognuno a darsi da fare (interiormente ed esteriormente) per Vivere con la V maiuscola e dare una mano al mondo che ci circonda.

LA BAND:
Guido Tonizzo (cantante, pianista-synth, autore-compositore)
Cristina Spadotto (chitarrista)
Stefania Della Savia (bassista)
Alberto Zenarolla (batterista)

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Emilio, Siamo ancora noi

in radio il nuovo singolo del cantautore palermitano 

Cover Siamo ancora noi

Il brano si intitola “Siamo ancora noi”  ultimo singolo facente parte della raccolta di canzoni chiamata Amore 2.0, canzoni che raccontano l’ inizio e la fine di una storia molto travagliata ma nello stesso tempo il pezzo esprime molto ottimismo voglia di rivincita trasmettendo dei messaggi positivi e incoraggianti.

Il Singolo  oltre che disponibile su tutti i Digital Store e piattaforme di streaming  è accompagnato da un videoclip molto curato nei dettagli per esprimere al meglio il messaggio del brano.

Emilio Bellina in arte Emilio nasce a Palermo (Sicilia) il 09/04/1982, la sua predisposizione per la musica e in particolare per il canto, si manifesta precocemente fin dai primi anni, comincia così la sua passione per la scrittura iniziando a creare i suoi primi testi.
La formazione è principalmente autodidatta solo in età più adulta decide di iniziare a prendere lezioni di canto.
Nel 2014 entra in contatto con un rappresentante dell’ etichetta discografica Trecords con cui inizia a collaborare e a novembre del 2015 esce il suo primo inedito “Stai con me”.
Nel maggio del 2016 esce il suo secondo inedito “Dove si va” un brano dal ritmo molto spedito, una strofa decisamente movimentata che sfocia un un ritornello solare e orecchiabile.
Nel 2017 il suo primo Album “Atomi” dove l’ artista si racconta in ogni singola traccia, Atomi brano che da titolo all’ album entra in classifica Airplay come più trasmesso dalle radio nei mesi di marzo/aprile dello stesso anno.
Il 2018 è l’ anno di due singoli e di collaborazioni per Emilio a febbraio esce “Tutto è possibile” in featuring con DoppiaElle rapper e amico.
Tutto è possibile è un brano molto solare in cui traspare tutta la voglia di“…non mollare mai…”,di lottare sempre per quello in cui si crede anche se questo sembra irraggiungibile.
A distanza di pochi mesi esce “Mi viaje y mi destino” in duetto con Carla Andaloro cantautrice di Messina, un brano dalle sonorità dance/pop con un’ influenza latina visto il ritornello in spagnolo.
Il 07 febbraio 2020 il cantautore si è esibito presso il Teatro del Casinò di Sanremo durante il Festival della Canzone Italiana.

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Pietro Daniele, C’è la musica

il nuovo singolo in radio e sulle  principali piattaforme digitali 

Cover C'è la musica

Nonostante tutti i no e le sconfitte l’amore per la musica ti spinge ad andare oltre a superare i tuoi limiti perché non puoi spegnere un fuoco che ti brucia dentro devi lasciarlo bruciare e non puoi smettere di sognare perché la vita stessa è un sogno da realizzare.

Pietro Daniele, 48 anni, cantautore, nato a Napoli, vive a Napoli. Laurea magistrale in scienze religiose. Poco più che ventenne inizia la sua esperienza musicale partecipando a concorsi canori. Il più importante: Accademia di Sanremo nel 1994. Fa piano-bar, partecipa a qualche festa di piazza esibendosi con le proprie canzoni sul palco, partecipa ad alcuni programmi su reti televisive locali, cerca di mettere su una band ma con scarsi risultati poi ripone il suo sogno nel cassetto cercando nuove strade per la propria realizzazione e autonomia. La passione per il canto e per lo scrivere però non lo abbandona mai, la coltiva in privato fino a quando nel 2013 scrive un testo sul suo rapporto difficile e conflittuale col padre, testo che viene letto da una sua amica, cantautrice napoletana, la quale gli consiglia di musicarlo perché a suo parere è un buon testo. Quando poi nel 2016 trovato l’arrangiatore quel testo diventa la canzone “L’assenza” decide di farlo ascoltare al team del Tour Music Fest che lo invita a partecipare al campo di formazione per musicisti e cantautori tenuto al C.E.T. In quel contesto capisce che qualcosa manca nella sua vita e che è una parte fondamentale del proprio essere: la Musica. Allora si rimette in gioco partendo da se stesso e dalle proprie mancanze. Realizza per “L’assenza” un video-clip che gira su Youtube, continua a scrivere testi e riprende lo studio del canto e della chitarra. Il 24 marzo 2017 esce su tutti i negozi digitali il suo secondo singolo “L’uomo che lavora”, canzone che attraverso la figura romantica di un uomo che lavora duramente e si sacrifica per dare un futuro ai propri figli, sottolinea l’importanza del lavoro come fondamento della nostra società. Alla fine dello stesso anno esce il suo terzo singolo “Elettrica(mente)” insieme al video-clip, una canzone sui social che se usati male paradossalmente possono diventare una prigione dorata e non più la possibilità di allargare i nostri orizzonti. Nel 2018 esce su Youtube il video-clip “Non posso averti” primo estratto dell’Album “Questo tempo”, che suona su molte radio locali FM italiane e alcune radio nazionali estere. Il suo primo album Questo tempo contiene 12 brani inediti in cui l’artista tratta diversi temi: l’amore bello, l’amore perduto, l’amore violato, la voglia di vivere e farcela, il senso di abbandono degli adolescenti, la dipendenza da droghe e soprattutto dall’alcol, il tema del lavoro, la fuga dei cervelli in una società per niente meritocratica, la necessità di una collaborazione mondiale per la risoluzione dei grandi problemi che affliggono l’umanità. Qualche mese dopo esce un altro singolo “Cattivo amante”, che racconta l’amore fugace che si consuma in una stanza fuori dal mondo in cui per un attimo i protagonisti ritrovano quella passione e quel coinvolgimento ormai persi nella routine delle loro vite.  Anche per questo singolo viene realizzato il videoclip e il brano suona su molte radio locali FM in tutta Italia. Il suo ultimo singolo è Verso te che suona su molte radio FM italiane e il cui videoclip supera il milione di views su Youtube. Fruttuosa la collaborazione con Alessandro Galdieri, musicista di Vallo della Lucania, con cui collabora ormai da tre anni e con cui ha scritto tutte le canzoni del suo repertorio tranne L’assenza. Tutte le canzoni nascono dai testi di Pietro Daniele che poi vengono musicati e arrangiati da Alessandro Galdieri con una sinergia spontanea e quasi magica.

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Luana D’Angelo Io, l’ostaggio di me

in radio l’esordio discografico della cantautrice 

Cover Singolo D'Angelo

“Io, l’ostaggio di me”, nasce un po’ come la maggior parte delle canzoni: da un sentimento. In questo caso ne troviamo due in costante lotta tra loro. Da una parte l’amore forte verso una persona e dall’altra l’odio vivace verso se stessi. Come si fa ad amare qualcuno se noi siamo il nostro primo nemico? E come si fa a credere che proprio quel qualcuno possa volerti davvero?

Ad ognuno, almeno una volta nella vita, spetta il compito di liberarsi dall’io che lo intrappola…o quantomeno di lasciarlo libero di poterci provare!

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Timida, umile e sincera. Polistrumentista autodidatta, cantante da doccia, compositrice ed arrangiatrice improvvisata e un po’ ignorante. Amante di tutte le sfumature musicali senza esclusione di genere, ma tendente al pop/indie “malinconico” nelle sue composizioni. Nel corso della sua vita, non ha mai avuto la possibilità di seguire corsi o studi musicali, né di “guarire” del tutto la sua “vulnerabilità” vocale. Attualmente lavora in un centro commerciale, ma continua a sognare di cambiare la sua vita, che presto o tardi, spera di poter dedicare interamente a fare ciò che ama e cioè scrivere e cantare la sua musica. Perché con pochissimo, si possono fare davvero cose bellissime. In fondo sette note sono sufficienti alla musica, no?!

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Sole e Cenere è il singolo d’esordio di Costa

in promozione radiofonica un brano d’autore di grande maturità

Sole e cenere cover

Sole e cenere sono le dimensioni di fronte cui si trova l’anima quando una  persona amata viene a mancare. Sono da un lato il tentativo di ricomporne l’immagine felice e dall’altro il suo sgretolarsi  in mille pezzi.
Sono allo stesso momento l’occasione di rovesciare il senso dell’abbandono nella libertà di sbarazzarsi del suo peso e tornare a volare.

Angelo Costantini in arte Costa 

Vent’anni di canzoni. Vent’anni in cui le parole hanno percorso note per me indissolubili.
Affascinato dal canto lirico di mio padre, tenore e appassionato dei classici di musica napoletana, inizio adolescente a scrivere le prime canzoni di matrice romantica.

Ma presto l’inclinazione mi spinse a trattare tematiche filosofiche e interrogativi intimi tramite l’ormai inseparabile sei corde.
Iniziarono i primi concerti tra Pescara, Roma e Venezia. Concerti in cui potevo finalmente dare sfogo alla mia libera espressione.

Dopo una prima demo registrata in uno studio di Venezia, aver partecipato a due edizioni dell’Indipendente Festival e aver vinto una edizione del “Porto Allegro Music Contest”, decido finalmente di intraprendere professionalmente l’avventura di cantautore con una vera produzione che darà vita al mio primo album in uscita per Marzo 2020.

Ma a breve… ci saranno delle interessanti sorprese!

https://www.facebook.com/COSTAcantautore/
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Le Crisi Del Colle “Viola”

in radio e sulle principali piattaforme digitali il singolo della band abruzzese

Cover Viola

Viola è un brano che evidenzia, attraverso delle metafore, le difficoltà che abbiamo nell’approccio con la vita e nelle problematiche che siamo chiamati ad affrontare ogni giorno.

Il punto forte del brano indica che i momenti di difficoltà vanno affrontati perché saranno loro stessi che ci porteranno a crescere.
In particolare, la frase “ a me l’inverno piace con la neve” sta ad indicare che in presenza di un problema, è giusto affrontarlo in tutte le sue difficoltà perché anche la sofferenza ci porta a crescere e maturare.
Il brano, inoltre, vuole anche insegnarci a trovare sempre un fattore positivo all’interno delle negatività.
Questo aspetto viene evidenziato nell’arrangiamento musicale e nel video, dove gli attori associano movenze e gestualità allegre ad un testo prettamente triste.

Foto

Il gruppo nasce a Silvi Marina (TE) nel 2017 da un incontro casuale di Matteo Colleluori Cantautore, Cristian Sorrenti Chitarrista e Simone Cerratti Bassista.
I tre iniziano a suonare insieme nei locali della costa abruzzese, riproponendo grandi classici di artisti Italiani.
Nel 2018, intraprendono un percorso discografico per il loro primo album con l’etichetta “Cantieri Sonori” di Roma, dove iniziano a comporre il loro primo disco.
In quell’anno viene definito il nome del gruppo “Le crisi del colle”.
Su tutti i digital store sono già disponibili due inediti: “Non Prendere In Giro Gli Incubi” e
“Frammenti” di cui sono autori ed interpreti.
La rock band abruzzese unisce la dolcezza dei testi di Matteo con l’energia del rock di Cristian e la precisione della scuola Jazz di Simone.

https://www.instagram.com/lecrisidelcolle_official/
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Marea “Je regarde l’Ocean”

In promozione radiofonica l’emozionante e coinvolgente brano dell’artista 

Cover Marea

La canzone è stata scritta nel 2016 ispirata dai ricordi di uno dei  viaggi che ha portato Marea a scoprire le terre di Normandia: quella parte di Francia con le sue spiagge, le maree, il vento e l’Oceano che le ha  letteralmente rubato il cuore.
Una canzone d’amore rivolta a quei luoghi meravigliosi dove si è promessa di  tornare presto. Un brano che spera possa trasmettere almeno una parte di quelle emozioni, lasciandosi cullare dalle note come se fosse il susseguirsi delle onde.

Foto Marea

Marea  ama la Musica da sempre, sin da quando era nella culla!
I sui genitori l’ hanno cresciuta in una casa vibrante di musica: Mina, De Andrè, Puccini…
Non crede di aver mai lasciato trascorrere un solo giorno, senza ascoltare un po’ di Musica.
La Musica, a suo parere, ha il potere di creare un mondo parallelo dove potersi rifugiare sia quando si è allegri o felici che quando si è tristi o malinconici.
Ama ascoltare un po’ tutti i generi anche se predilige Maitre-Gims, James Blunt e da sempre è fan di Madonna e Laura Pausini.
Ha iniziato a studiare canto e chitarra da grande, ascoltare musica non gli bastava più.
Spinta dai sui stessi insegnanti, ha iniziato a comporre e scrivere su di un quaderno che porta  sempre con se… Alcune canzoni nascono in francese, altre in inglese ed altre ancora in italiano.

Je Regarde l’Ocean è una canzone d’amore che ha scritto ispirata da un suo viaggio in Normandia dove ama ogni volta tornare come se quella fosse casa sua… le spiagge del Calvados gli hanno davvero rubato il cuore.

https://www.facebook.com/Marea-Cantautrice-102892314579712/

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Unibrido, Non c’è più tempo

In radio il singolo estratto dall’album d’esordio della band 

Cover Non c'è più tempo

“Non C’è Più Tempo” è il singolo estratto dall’album P.I.G.S.
La decennale crisi economica e sociale che ancora attanaglia questa parte di occidente ci è entrata nel dna, ormai  è parte integrante dell’arredamento nella vita di tutti.
Spietatamente matematica, ci costringe a fare i conti con le nostre più profonde miserie. Ma siamo fuori tempo massimo: Riusciremo a convertirle nel motore della reazione? Ne usciremo vivi?

P.I.G.S. è ognuno di noi quando incolpiamo gli “altri” della nostra vita di merda mentre guardiamo lo smartphone;
quando realizziamo l’incapacità di dire quello che pensiamo davvero;
quando abbiamo finalmente smesso di credere in dio ma ci lasciamo incantare dalle pubblicità.
E va tutto bene.

Unibrido 2

Prima ancora di essere Unibrido, Carlo (House Of Sound, Not Found) e Marvin (The Little House Blues Band, The Blues Stalkers, The Bluesness, No Panik Music, Not Found) sono due ragazzi della ormai defunta classe media italiana che vivono nell’entroterra abruzzese (Posti incantevoli, per carità, ma non c’è una libreria nel raggio di trenta chilometri).
Costretti a lavorare in fabbrica per comprarsi gli strumenti e sopravvivere, nel 2018 uniscono idee e affinità per dare vita ad un progetto musicale viscerale ed urgente.
Grazie alla collaborazione di Luigi Caprara del Lunchbox Studio registrano i primi brani del loro album d’esordio P.I.G.S., un personalissimo spaccato sulla società contemporanea, violenta, nichilista e coloratissima.

https://www.facebook.com/unibrido/
https://instagram.com/unibrido

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